SEPTEMBER BLUES

10.09.2019

Al rientro dalle vacanze estive, non è infrequente assistere ad una fenomeno chiamato September Blues, ovvero sindrome da rientro, con cui si vuole indicare un periodo caratterizzato principalmente da stress e tristezza e che solitamente si risolve nell'arco di una  settimana o una decina di giorni, periodo necessario per riabituarsi a quella che è la propria routine lavorativa e quotidiana. 

Ci si sente maggiormente preoccupati per tutte le attività che si devono necessariamente riprendere: il lavoro, la scuola, le prese con città spesso difficili da vivere. Insomma, dopo la pausa estiva, ci si sente paradossalmente più oberati da tutta una serie di compiti che dovremmo andare a svolgere durante il corso dell'anno, come se non ci si sentisse sufficientemente ricaricati, mentalmente e fisicamente.

Spesso nel rientrare al lavoro si avverte svogliatezza, calo delle proprie competenze, maggiori timori, specie se si svolgono attività caratterizzate da precariato, dove riprendere dopo le vacanze significa un po' reinventarsi e rimettersi in gioco.

Più precisamente la sintomatologia che si può avvertire è data da:

  • difficoltà di attenzione e concentrazione
  • svogliatezza 

  • maggior desiderio di dormire o insonnia

  • disturbi gastrointestinali, emicrania

  • malinconia

  • tristezza

  • stress

  • maggiore irritabilità

  • senso di affaticamento

Cosa può essere di aiuto? Tenendo in considerazione che solitamente è un periodo transitorio, e che si risolve spontaneamente, è comunque utile seguire alcuni accorgimenti che permettano di alleggerire i fastidi dovuti alla sindrome da rientro:

-innanzitutto evitare di rientrare bruscamente dalle vacanze per poi buttarsi subito nella attività lavorativa, ma permettere a mente e corpo di abituarsi piano piano, concedendosi ancora qualche giorno di relax una volta rientrati nella propria città. Quindi cercare di riprendere i ritmi lavorativi in modo graduale.

-affiancare alla ripresa del lavoro e delle varie routine attività di carattere piacevole, come ad es. una passeggiata all'aria aperta, in un parco, concedersi ancora una giornata al mare, al lago.

-prendersi cura del proprio corpo (magari abbiamo esagerato con qualche stravizio nelle vacanze), prestare attenzione all'alimentazione, fare attività fisica leggera.

-curare il sonno, cercare di ristabilire dei ritmi che ci consentano di affrontare al meglio la giornata, in questo possono essere di aiuto tecniche di rilassamento come la mindfulness o il training autogeno.

Se i sintomi persistono non esitare a chiedere aiuto al proprio medico.

Dott.ssa Germana Verganti

Immagine Ian Muttoo